ITALIA INDICIBILE…

 

 Da quasi 4 mesi sto girando l’Italia per presentare il mio libro…

Certo che.. per uno come me abituato a stare perlopiù in silenzio, vivendo senza tv e passando molto tempo fra letture di testi spirituali, passeggiate in spiaggia e contemplazione di tramonti al molo, è davvero una sfida quotidiana immergersi a tutto campo nelle modalità relazionali e comportamentali italiche senza venirne intaccati. A volte soccombo e insorgono in me istinti fustigatori…
A me normalmente non piace ragionare per categorie, ma non possiamo negare che esistano dei trend, insomma delle abitudini adottate dalla maggioranza. Poi sicuramente nelle relazionarsi intimo con un altro incontriamo sempre il nostro specchio..
Io che sono molto sensibile al rumore mi ritrovo a fronteggiare una moltitudine di gente che sembra urlare e invece sta semplicemente parlando, che usa il cellulare in un modo a dir poco maleducato. . .In questo momento ad esempio sono su un treno, e il “panorama” è sconfortante.
Il guaio di molti connazionali è che non capiscono più il confine fra ciò che può essere fatto nell’intimità delle mura domestiche e ciò che invece è inappropriato (eufemismo) quando ci si trova in un luogo pubblico. ..E poi diciamolo una volta per tutte: siamo un popolo di teledipendenti, un paese in cui si legge meno di un libro all’anno per abitante e dove la cultura è ormai ridotta al rango di sola parola dalle istituzioni. Vabbe’…..Se sono nato qui sicuramente un senso c’è, e come dice Daisaku Ikeda possiamo compiere la nostra rivoluzione umana nel luogo in cui siamo!!!