LO SPIRITO DELLA CONDIVISIONE

Chattando su Facebook ho notato che diverse persone non condividono sul loro profilo ciò che procura loro gioia ed espansione, mettendolo così a disposizione dei loro amici, e non usano neppure il “mi piace”, gesto che a mio avviso ha un significato ben preciso, ovvero: “Io ti sto vedendo, ti riconosco, apprezzo quel che fai e scelgo di fondere la mia energia con la tua e darti supporto”. Certamente nessuno ci deve nulla, e che ci piaccia o meno gli altri non sono qui per soddisfare le nostre aspettative, però Consapevolezza significa anche chiedersi incessantemente qual’è la vera ragione che ci spinge a fare o non fare una certa azione. Recentemente mi sono accaduti fatti singolari con due personaggi abbastanza noti…. Essi mi hanno contattato privatamente congratulandosi per le cose che scrivo, ma si sono guardati bene dal mettere anche un solo “mi piace”, tanto sui miei post che sulle mie due pagine, nonostante io lo abbia invece fatto con le loro, condividendo anche i loro post. Amo condividere riflessioni altrui, perché non soltanto non sento alcuna rivalità, ma trovo che la condivisione sia il sale della vita. Come posso tenere solo per me ciò che mi espande ? Ciò che desideriamo ricevere va prima dato, dicono tanti Illuminati, e io sono perfettamente d’accordo. Coerenza significa anche valutare se nelle nostre azioni rispettiamo ciò che pensiamo o scriviamo, perché parlare è facile assai, ma poi sono le azioni che contano. Ho la netta impressione, aimé, che non pochi insegnanti e operatori del mondo olistico siano in realtà interessati soltanto al loro orticello, o, detto in altro modo, alla loro carriera…Certo anche loro, proprio come me, fanno del loro meglio dal livello di coscienza che hanno, tuttavia ogni individuo cresce anche in virtù dei feedback ricevuti, perché un Budda non può vedere fra le proprie sopracciglia. Chi ha preso la decisione, quando decidiamo di esprimere solo privatamente al diretto interessato il nostro essere stati folgorati dalle sue intuizioni? L’amore per sé stessi espresso in una forma che l’altro non può capire a causa del suo irrisolto oppure una chiusura del cuore agita dall’inconscio con le sue paure istintuali? Con me ogni commento è il benvenuto, se dietro c’è il desiderio di “creare un valore”.