Sicuramente non esiste uno scrittore che non pensi al proprio esordio come al massimo in termini di bellezza e potenzialità di successo. Va accettata e guardata con distacco e autoironia, questa componente egoica che mira alla fama e a un futuro da mille e una notte. D’altro canto come diceva Calderon de la barca, la vita è sogno, e questi sono sogni che non nuociono a nessuno se non a chi li nutre ossessivamente dentro di sé e non ha pietà di nessuno pur di arrivare alla meta. Da quando è iniziata questa avventura mi sto confrontando ogni giorno con aspetti dell’esistenza che mi erano poco affini. È una sfida continua vedere la perfezione di tutto ciò che è al di là del risultato…Liberarsi dalla gabbia della parola Insuccesso non è così semplice, occorre davvero volerlo, lavorarci sopra e portare pazienza con se se stessi e i propri comportamenti reattivi. Il mio “io” razionale sa che è già un successo il solo fatto che il libro sia uscito, al di là delle copie vendute…Ma a volte insorgono moti inconsci che vanno attentamente osservati…e piano tutto si aggiusta. …