Un’amica mi ha confidato questo: da tempo pensava di comunicare all’anziana madre del suo desiderio di lasciare il grande appartamento che condividevano e andare a vivere da sola, ma non aveva il coraggio di dirglielo perché si sentiva in colpa, cattiva.. Finché dopo pochi giorni sua madre le ha detto : senti cara, io vorrei vivere da sola, perché non ti cerchi un appartamento? Eh eh eh.. Ci facciamo tutto da soli. Ecco un fulgido esempio di cosa significa proiettare attraverso la lente del senso di colpa. Qualcuno mi ha detto che forse la madre aveva percepito il pensiero della figlia e con un gesto d’amore l’ha preceduta. Può essere, ma non potremo mai saperlo. Resta che gli altri sono sempre e soltanto uno specchio del nostro film interiore, quindi occorre imparare a pensare e scoprire chi siamo.