La compassione in azione permette di starsene dietro le quinte ad osservare, e non consente l’egemonia dei programmi automatici. Il cuore diventa il fulcro da cui si dipana la percezione, ecco perché posso provare tenerezza verso l’ebreo ortodosso che ieri si è intrufolato al Gay Pride di Gerusalemme accoltellando diverse persone. Ogni aberrazione comportamentale è frutto di programmi che scattano in automatico, e da cui si è letteralmente posseduti.