l’incontro con Sister Yuli

“La passeggiata fu appagante e quando tornai allo studio mi sentivo felice e per nulla impaurito dall’imminente seduta di rebirthin ; anzi ero curioso di affidarmi a lei, perché la percepivo come un ottimo tramite per scoprire qualcosa di nuovo su di me. Sentivo che c’erano altri passi da compiere per acquisire una totale autorità su di me, ed ero lì per questo. 
Non seppi però rispondere all’iniziale domanda che lei mi pose, ovvero se intendessi iniziare un ciclo di dieci incontri come previsto dalla sua scuola di riferimento, oppure se si trattasse di un unico appuntamento per trattare una specifica tematica. Poiché non conoscevo le mie intenzioni sul futuro, risposi di avere una questione che intendevo affrontare nell’immediato, poi la vita avrebbe fatto il suo corso. 
Avendo registrato la seduta col preventivo consenso di Yuli, ne riporto alcune significative parti: «Qui non facciamo un lavoro razionale ma emozionale, perché i nostri guai, i nostri limiti sono legati al livello emozionale… La nostra parte razionale è molto brava, perché siamo cresciuti in una società dove la razionalità viene messa su un piedistallo e sviluppata tantissimo, infatti il nostro cervello sinistro è molto più sviluppato del destro, invece la nostra parte emozionale è massacrata da una educazione e una cultura fatta di condizionamenti… Non abbiamo mai privilegiato la sanità emozionale dei nostri figli: non piangere, stai zitto, non arrabbiarti sennò ti picchio! Viviamo in una repressione e confusione delle emozioni, e siamo rimasti molto piccoli a livello emotivo, molto bambini…Tutta questa storia si è formata mentre eravamo nel grembo della madre e nei primi anni di vita, e dobbiamo tornare al linguaggio di casa per decodificare queste emozioni… Tu eri chiamato Armandino e nel tuo cervello limbico le memorie sono collegate a questo nome, ecco perché nelle affermazioni che ti darò è meglio se usi quel nome piuttosto che Armando, come io del resto uso la mia lingua madre che è lo spagnolo… Ho avuto una mamma che mi ha trasmesso un forte senso di fiducia nell’esistenza, quindi ho creato sinapsi che mi fanno sentire sicura, protetta, tanto è potente la convinzione che si è formata, e mi sento nel pieno potere di scegliere cosa ricevere da ogni essere umano…Quando ti arriva un pensiero di paura nelle tue angosce notturne, puoi riconoscere quelle sinapsi, ma sai anche che stai creando strade alternative a livello cerebrale…Puoi riconoscere il tuo meccanismo, il tuo schema mentale che ti porta all’ansia, probabili memorie ancestrali di magia nera… Per quanto riguarda il rapporto con la tua insegnante, la risonanza limbica che intercorre fra voi accade a livello subliminale, non perché lo avete deciso intenzionalmente… Riceviamo 2000 bites di informazioni al secondo nella parte conscia e 400 milioni nella parte inconscia, che è il tutto, che è connessa con il tutto e che è l’inconscio collettivo, il quale parla mille altri linguaggi, frequenze, dalla paura all’amore incondizionato… Che cosa fa sì che io scelga ciò che voglio faccia parte della mia realtà e della mia coscienza? È il sistema reticolare attivatore, ovvero il guardiano del conscio, il quale funziona come il google del cervello: fa trapelare le informazioni alla coscienza da questo campo infinito di informazioni. Come opero io per filtrare i dati dall’inconscio al conscio? Perché lo decido, con la mia volontà, il mio libero arbitrio. Se voglio amore incondizionato, gioia, è come se lo scrivessi in questo potentissimo motore di ricerca del cervello. Se imparo a pensare, mi appare nella realtà l’opportunità che desidero. Ma se in questo sistema reticolare mi concentro sulla paura, questa mi si presenta. Io mi sento completamente al sicuro perché sono io a gestire ogni informazione che ricevo. Grazie a mia madre che mi diceva sempre che sono protetta!» 
tratto dal mio libro L’indicibile di me stesso