La dissezione del nostro lato oscuro è un modo efficacissimo per sapere chi siamo sotto le mentite spoglie dell’apparenza. Fermo restando che la vita stessa è la risposta che ci dice chi siamo. Poi, una volta preso atto dei nostri meccanismi reattivi e depotenzianti, possiamo abbracciarli e danzare nel vederli dissolversi o comunque attenuarsi in modo rilevante. L’evoluzione attraverso la gioia è la seconda tappa, che a mio avviso non può funzionare se prima non affrontiamo la nostra ombra.