La stragrande maggioranza dei programmi tv hanno un comune denominatore: mettere attenzione alle aberrazioni comportamentali umane, alle emozioni dettate dagli stati di coscienza inferiori, col fine non dichiarato di far nascere nelle coscienze una morbosa attrazione per gli aspetti turpi della psiche e dell’esistenza. Felice di non avere la tv da almeno trent’anni fa. Lo scopo della vita dovrebbe essere una chiamata irresistibile verso la beatitudine.