Seguendo le vicende di una persona a me cara che sta lottando contro un tumore, vengo a contatto con fatti che mi lasciano sgomento. Come è possibile che ancora esistano medici che invece di infondere fiducia e speranza di guarigione nel paziente, emettano sentenze di morte o incurabilita’, laddove la persona interessata è ancora piena di energia e non sembra neppure malata? Simili medici, che fanno terrorismo psicologico, andrebbero radiati dall’albo.

Scultura di Ilario Fioravanti