Non sono a favore dell’utero in affitto e la conseguente mercificazione dei nascituri, lo trovo un atto di grande egoismo e privo di etica, che azzera le implicazioni metafisiche che intercorrono fra il nascituro e la madre. Occorre accettare i propri limiti biologici. Sono invece d’accordo con l’adozione di chi già è al mondo, al di là di come è composto il nucleo familiare, che sia etero, omosessuale o che si tratti di un single.