SENSDO DI COLPA & POTERE PERSONALE

La capacità di creare la realtà che desideriamo è inversamente proporzionale al senso di colpa che ci possiede. Perché la storia d’amore più importante della nostra vita è quella che abbiamo con noi stessi!
Se potessimo vedere in un sol colpo quante nostre azioni sono dettate dal senso di colpa di sentirci cattivi o sbagliati se non esaudissimo le aspettative altrui, lanceremmo un grido di disperazione e proverremmo pena per noi stessi. Fortunatamente il processo di svelamento della propria ombra avviene piano piano e solo se lo vogliamo. Essere su questa terra è una meravigliosa opportunità. A mio avviso la più importante decisione che ogni individuo può prendere è quella di promettere a se stesso di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, col fine di diventare sempre più saggio, equilibrato, libero, creativo ed evoluto. Credo non ci sia nulla di più triste della sensazione di stare sprecando la propria vita. Poiché la Realtà manifesta prende la forma dei nostri pensieri, per poter attirare che desideriamo e diventare ciò che da sempre sogniamo, è necessario usare programmi mentali efficienti. Se ci sentiamo insoddisfatti del nostro stato attuale, non abbiamo nulla da perdere nel tentare nuove strade. Durante il workshop, verranno fornite tecniche e prospettive mentali con cui poter osservare noi stessi e il nostro rapporto col mondo con occhi diversi. Sì, possiamo forgiare il nostro Destino, perché c’è un potere immenso dentro di noi che aspetta soltanto di essere riconosciuto e direzionato dalla nostra Volontà.
Dal mio libro TUTTI I MIEI MONDI
IL SI’ A SE STESSI: Lo Yoga della Comprensione
Tanta è la strada da percorrere, prima di giungere a uno stato di equilibrio interiore che ci permetta di rispondere “no” alle richieste del mondo senza sentirci in colpa. Serve un incessante lavoro di auto-osservazione senza sconti, per poter realizzare come moltissime nostre azioni sono motivate dal senso di colpa, dalla sensazione di sentirci sbagliati o cattivi se non esaudissimo le aspettative degli altri, le quali sono spesso pretese mascherate da innocenti richieste. Il “ SI’ A SE STESSI” è la prospettiva mentale più importante da indossare, se vogliamo trasformare e/o interrompere soffocanti rapporti in cui domina il controllo, se intendiamo uscire dal ruolo di vittime e acquisire saggezza, libertà e potere personale. Per approdare a tale traguardo, è necessario ribaltare completamente la prospettiva e usare un linguaggio più potenziante: in realtà ogni volta che diciamo No a un altro stiamo semplicemente dicendo Sì a noi stessi, questa posizione è energeticamente assai diversa. Possiamo quindi decidere che il No al mondo in realtà non esiste, e sussiste soltanto il Sì a se stessi. Prendiamoci tutto il tempo di ascoltarci, prima di rispondere alle richieste del mondo, non c’è mai alcuna fretta in realtà e come un altro interpreterà il mio Sì a me stesso non è affar mio. Noi non siamo in alcun modo responsabili della vita degli altri e delle loro scelte e interpretazioni, non dimentichiamoci che l’unico giudice risiede soltanto dentro di noi. Impariamo quindi ad ascoltare le varie voci che si levano impulsivamente dentro di noi, quando il partner, il figlio o un amico ci chiede un favore. Spesso non è frutto di una libera scelta il nostro sì, non è un atto di vera compassione e servizio, quello che mette in primo piano la vita di un altro piuttosto che la nostra, anche se piace crederlo; l’amara verità e che spesso stiamo abnegando noi stessi e accontentando gli altri in quanto spinti dal senso di colpa, dalla paura di essere abbandonati, giudicati egoisti…Impariamo inoltre a non chiedere alcun permesso per fare ciò che ci piace, nessuno deve poter disporre delle nostra libera scelta. Ovviamente se siamo in relazione dovremo comunque comunicare all’altro il nostro desiderio, al fine di pervenire a una sana pianificazione degli eventi che accontenti entrambe le parti ma negoziare non significa chiedere il permesso. Occorre prendere atto che l’unica e fondamentale storia d’amore da cui discende tutto il resto è quella con noi stessi, ecco perché è necessario scoprire e smantellare, passo dopo passo , le nostre schiavitù, le quali spesso dipendono da una totale mancanza di autostima, la quale scatena tutta una serie di paure, fra cui quella della solitudine, del fallimento e della disperazione, le quali ci fanno accettare situazioni in cui la nostra anima soffre ma il nostro ego si sente al sicuro, la cosiddetta “zona di comfort”. L’umanità contemporanea vive perlopiù in continua fuga da se stessa, tutta occupata dal mondo esterno e totalmente ignara dell’immenso e beatifico silenzio che alberga nel nostro tempio interiore, se ci permettiamo di sentirlo. Molte relazioni sono semplicemente il frutto di questa fuga, ma la verità prima o poi viene a galla, e si ostiniamo a non voler imparare la lezione, sarà il corpo a fermarci e obbligarci a farlo. Da studi recenti, sembra che il più grande e inconscio desiderio che anima la stragrande maggioranza degli individui, sia la ricerca del rapporto simbiotico con la madre, la quale si traduce nella spasmodica ricerca di qualcuno da accudire o che ci accudisca. In entrambi i casi il nostro senso individualità richiede un partner, e siamo ben lontani da un sano autoriferimento che prescinda da fattori esterni. Se decidiamo di adottare il Sì a noi stessi, vivremo la nostra quotidianità diventerà completamente diversa, perché passo dopo passo non saremo più agiti da meccanismi automatici e l’autenticità prenderà posto fra le nostre caratteristiche dominanti.
La vita è un dono meraviglioso e andrebbe goduta e vissuta nel pieno delle nostre potenzialità; anche se non esistono errori ma soltanto gradini, spesso le persone sono appesantite dalla loro difficoltà di vivere e dall’angosciosa sensazione di sprecare la propria esistenza. Se dovessi riassumere con poche frasi il mio pensiero, ecco cosa direi: “Non esiste un mondo esterno indipendente da noi, un mondo che ci premia o ci punisce senza alcuna relazione con ciò che noi siamo interiormente. Il mondo è un effetto di cui noi siam la causa”. Fortunatamente tutto può cambiare, ma la Felicità è una scelta e non cade dal cielo! Occorre attivarsi, fare cose che non si sono mai fatte, sviluppare una sana attitudine ad indagare, decidere di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno e soprattutto decidere che non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno per fare ciò che desideriamo ed essere ciò che siamo. Pochi si accorgono che le loro relazioni sono dominate dal controllo, e che invece di fluire liberi si sono costruiti una gabbia scegliendosi pure il carceriere. C’è un abisso fra l’accordarsi col partner per portare a compimento il proprio desiderio, dato che una relazione necessita giocoforza di sana collaborazione, e il chiedere il permesso come un mendicante che aspetta la benedizione altrui per potere poi agire. Occorre prendere atto che non abbiamo alcun diritto di cambiare gli altri, impresa comunque impossibile, e che ogni individuo è perfetto in quanto tale. Possiamo soltanto decidere con chi relazionarci. Inutili quindi lamentarsi del partner o di un amico sputando sentenze sulla sua figura; l’unica domanda vincente in questo caso è: perché io sto con una persona di cui penso queste cose?