Nonostante l’amarezza, anche l’amicizia può finire.Fortunatamente al mondo esistono 7 miliardi di persone, perché ostinarci a restare dove non c’è più gioia? Gli altri ci danno amore nel loro modo, assolutamente legittimo, ma noi potremmo non riconoscerlo o addirittura provare fastidio, in quanto esula da come noi desidereremmo riceverlo. Io ad esempio considero parte fondamentale dell’amicizia la condivisione di momenti di intimità, dal vivo però; posso concepire rapporti telefonici solo in caso di distanza geografica. Ecco perché certe mie relazioni sono terminate o agonizzanti. Un’amicizia senza alcuna voglia di guardarsi negli occhi o passeggiare insieme, per me non ha alcun significato, è fredda come il ghiaccio. D’altro canto nessuno ci deve nulla, e se un’amicizia finisce, non c’è qualcuno che ha ragione e un altro che ha torto; se però il rapporto è totalmente sbilanciato e abbiamo preso atto che per un altro siamo l’ultimo dei pensieri, in quanto prima viene il suo cane, il partner, la meditazione, il giardinaggio, eccetera, una volta appurato che l’amico non desidera mai trascorrere del tempo con noi, io credo sia ora di fare un sano INDIETRO TUTTA e chiederci nottetempo perché stiamo vivendo questo tipo di situazione, in cui sembriamo mendicare l’attenzione altrui. Avete presente quel film ” La verità è che non gli piaci abbastanza?”. Armando caro, perché offri il tuo amore a chi non te lo chiede? Un Corso in Miracoli dice che la risposta giusta in ogni situazione è sempre l’amore. Certamente, ma in primis amore per se stessi. Una cosa sia chiara: ho idee precise in merito alle ragioni che hanno portato certe mie amicizie, un tempo importanti, al coma profondo, ma resto nel silenzio. Che ognuno osservi l’abisso delle proprie schiavitù, io per primo.