Il concetto di ‘mio’ è di per sé violento, dicono Osho e Krishnamurti. Già da ora potremmo iniziare ad abbandonare frasi tipo: il mio fidanzato, mia moglie, a favore di: “ecco la persona che amo, ti presento la persona con cui ho una storia d’amore..”. Il linguaggio crea emozioni, mari e monti dapprima interiori e poi esteriori, inoltre ci mostra in modo eloquente come è strutturata lo società. Nessuno è nostro, e chi lo crede è destinato a soffrire. Tratto dal mio libro Tutti i miei mondi.