A me non interessa perdermi in qualcuno e vivere un rapporto simbiotico in cui non mi importerebbe più del mondo; considero tale approdo suicidale, una vera e propria chiusura al campo delle infinite possibilità. Proprio per questo non ho mai aderito alla trappola mitologica dell’amore romantico, il cui assunto è: “Facciamo un patto d’acciaio, io senza te non esisto, tu senza me non esisti, solo noi possiamo colmare il nostro vuoto, solo noi possiamo capirci, che ci importa del mondo se io e te stiamo insieme?”.

Da dove ha origine questa deriva a cui tanti ambiscono e che si basa sull’unione di due esseri in fuga da se stessi? Dalla paura di decidere, dal non volersi assumere la responsabilità della propria vita, ma non soltanto.

Una recente e documentata ricerca di cui ho letto in un libro di Vadim Zeland, svela un dato impietoso di cui nessun quotidiano o tv parlerà: l’età psicologica media dei cosiddetti adulti è di undici anni! Sì, hai letto bene, e ora trai pure le dovute conclusioni! Tratto dal mio libro Tutti i miei mondi