SACRI CONFINI…
Tratto dal mio libro SEDURRE L’ESISTENZA.

Nessuno può invadere la nostra vita senza il nostro consenso!

Sì, siamo tutti Uno, siamo tutti fratelli e sorelle sotto la volta celeste, ma ognuno con specifiche peculiarità che non necessariamente rappresentano ciò che noi desideriamo. Ecco perché ritengo importante imparare a stabilire Sacri Confini, uno spazio sacro che nessuno può oltrepassare senza il nostro consenso.

Se non impariamo a selezionare le frequentazioni e delimitare i nostri sacri confini, se lasciamo entrare nella nostra vita persone che corrispondono a parametri che non abbiamo più, magari perché spinti da un senso di vuoto da colmare a tutti i costi, il rischio è che queste violino la nostra intimità.

Poiché non viviamo in un monastero ma in un mondo fitto di relazioni, è necessario imparare a respingere ciò che percepiamo come un’invasione, altrimenti continueremo ad incontrare individui con un senso dei confini molto diverso dal nostro, i quali potrebbero violare il nostro campo vitale. Quando le azioni o le parole di un altro provocano in noi un senso di fastidio e contrazione, siamo tenuti a parlare, a comunicare in modo possibilmente pacifico ciò che sentiamo, perché l’altro non necessariamente è in grado di comprendere che i suoi gesti abituali o le sue parole possono essere percepite da noi come una profanazione della nostra intimità.

Se ci si ostina a frequentare persone assai distanti dal nostro sentire, individui che hanno valori di riferimento molto diversi, poi non dobbiamo stupirci se essi violeranno i nostri confini senza alcuna percezione del danno arrecato. Per uscire da tale impasse occorre passare all’azione, dire ciò che si pensa, e questo richiede determinazione e accettazione della propria iniziale fallibilità. E’ necessario non scoraggiarsi e tirare dritto. Per il nostro inconscio si tratterebbe di un gesto simbolico assai importante, il segnale di una nuova direzione intrapresa, un riposizionamento di grande impatto energetico che verrà sicuramente percepito da coloro che si relazionano a noi.

NB: Le mie Opere, edite da Youcanprint, sono ordinabili sia in versione cartacea che E-book sui canali: Amazon, Amazon Prime, Macrolibrarsi, IBS, Il Giardino dei libri, Apple Store, Google Play Store, e in ogni libreria d’Italia, in particolare Feltrinelli, Mondadori e IBS.

NB. Sul mio sito www.indicibile.it potrai leggere diversi capitoli delle mie opere e anche ordinarle.

L’Immagine è opera di Elena Ray (Woman in visualization metaphor).
Sedurre l’esistenza significa ammaliarla, attrarla a sé, imparare a indirizzarla verso ciò che auspichiamo. Questo libro è un portale di sfondamento del sentire comune, un concentrato di strategie mentali, intenzioni, tecniche e riflessioni sulle tematiche cardine dell’esistenza, affinché nulla nella nostra vita resti intentato e la festa abbia inizio!

Sì, c’è un potere immenso dentro di noi, ma al contempo non abbiamo un controllo assoluto sulla nostra vita. Non è possibile, perché l’Universo e la nostra vita in esso sono un mistero indicibile e non si possono spiegare con formule assolutistiche che sanno di matematica! Saggezza è arrivare a un punto di equilibrio fra due posizioni estreme, il delirio di onnipotenza e il sentirsi totalmente privi di potere personale. A partire da qui ogni vera trasformazione è possibile.

Tentar non nuoce, dice il proverbio. Sì certo, al massimo rimarremo dove siamo. Senza darsi la possibilità di vestire nuovi abiti, di incarnare altri talenti, c’è il rischio di aprire la porta al rimpianto, al senso di colpa, alla sensazione di aver sprecato questa preziosa vita, dono supremo. Niente è più doloroso della sensazione di essere vissuti inutilmente!

Può sembrare un paradosso, ma l’accettazione delle cose così come sono è l’approdo fondamentale da cui poterle cambiare.

Non serve farci troppe domande per capire chi siamo. Ciò che viviamo è la risposta infallibile, perché la mente racconta bugie ma la vita no!

Nelle mie opere il confine fra pubblico e privato è totalmente infranto. Spero che le mie avventure fra le valli e le vette dell’esistenza possano indicarti una via.

Disse qualcuno: “Nessuno può farti sentire sbagliato senza il tuo consenso!”. Parole sante. Chi riesce a spingere i bottoni del nostro irrisolto ci sta comunque facendo un grande favore, perché possiamo trasformare soltanto ciò che prima abbiamo visto.

Non è importante se qualcuno ci fa notare i nostri limiti in modo

Non è importante se qualcuno ci fa notare i nostri limiti in modo amorevole o giudicante, perché quello è affare suo. L’importante è non perdere la lezione. Che ci piaccia o meno, ci evolviamo anche perché qualcuno ci mostra le nostre prigioni, e a quel punto possiamo decidere di uscirne.

Il punto non sono i presunti difetti dell’altro, il punto è perché continuiamo a stare con qualcuno di cui pensiamo e diciamo le peggio cose. Questa è l’unica domanda vincente e responsabile.

Se pretendiamo la perfezione da un altro, saremo altrettanto spietati con noi stessi. Una sana autostima include la propria e altrui fallibilità.

L’unico parere che conta è il nostro!