Sei inferiore ma ti tollero.

Amo la parola “Rispetto” e ho sempre detestato il verbo “Tollerare”, perché chi lo usa spesso parla dall’alto della sua posizione e giudica ciò che ritiene essere di grado inferiore. Tollerare suona come un invito a non usare violenza verso chi, pur palesemente di minor valore, è comunque qui su questa terra, quindi tanto vale lasciarlo vivere, il ‘peccatore’, se non avanza troppe richieste. Come dice saggiamente la filosofa Martha C. Nussbaum: “Chi è tollerante dice: “Non hai diritto a vivere la tua vita, ma sarò benevolo e ti concederò di viverla”. Tratto dal mio libro Sedurre l’esistenza