Il Pregiudizio e la decodifica della realtà

Come noi interpretiamo la realtà è già di per sé un modo per crearla. Ogni verdetto che emettiamo su una situazione contingente, non è che un modo per rafforzare una corrente o l’altra del destino. Ricordo nitidamente un momento assai doloroso che mi vide protagonista assieme ad un’amica…Eravamo a cena a casa sua…lei era molto triste, proprio non riusciva a riprendersi dalla rottura improvvisa col fidanzato, il quale sarebbe dovuto diventare suo marito in tempi brevi (avevano già pianificato la data di nozze). Ma lui trovò un’altra e la lasciò. E così le crollò addosso il mito della famiglia, a lei tanto caro, forse perché non aveva potuto viverlo coi propri genitori, i quali litigavano in continuazione e si separarono quando era adolescente. La sua depressione non era dovuta soltanto al brusco epilogo con il promesso sposo, perché l’amica in realtà ne ha spesso sofferto. Ad un certo punto, poiché lei è sempre stata refrattaria all’idea di leggere libri psicospirituali o partecipare a seminari di formazione, la invitai nuovamente a prendere in considerazione questa ipotesi, perché io ci credo profondamente che anche un solo libro se arriva nel momento giusto può spalancarci la porta a un mondo di diverse possibilità, ma lei alquanto irritata mi rispose così: “Non credo in alcun modo che un libro o un seminario possano cambiare qualcosa nella vita di qualcuno, quindi non mi interessano!”. Nel modo più gentile possibile così replicai: “Vorrei chiederti come ti sei formata questa idea, dato che non hai mai partecipato a nessun workshop e non hai mai letto libri su certe tematiche… Scusa se mi permetto, ma il tuo è puro pregiudizio. Dato che soffri, non capisco cosa avresti da perdere nel tentare altre strade, è comunque un modo per darti una possibilità…Inoltre, se ci rifletti un attimo, tutte le persone che dici di stimare di più, me compreso, si nutrono di queste cose che tu però respingi a priori, per cui scusami se to lo dico ma questa tua ostinazione proprio non riesco a capirla”.

Di colpo fu il gelo e l’amica cominciò a piangere copiosamente. Decisamente avevo toccato un tasto dolente. In breve lei si ricompose, passammo ad altri argomenti e la serata riprese col vento in poppa. Mi pentii amaramente di aver detto ciò che sentivo, perché compresi che, seppur motivato da un nobile intento, la mia era comunque un’invasione di campo; la sua risposta è comunque un chiaro esempio di pregiudizio e negazione dell’evidenza.

Dice un proverbio orientale: “Il Maestro arriva quando l’allievo è pronto”, quindi meglio non forzare le cose e non cercare di incanalare qualcuno verso la direzione da noi auspicata, anche se lo facciamo con amore perché vediamo la persona soffrire. E’ sufficiente essere noi stessi e parlare di ciò che ci da gioia. Saranno gli altri a farci domande specifiche, se intendono approcciarsi a ciò che noi coltiviamo.

Torniamo ora all’assunto di partenza, ovvero “il nostro modo di interpretare la realtà è già di per se un modo di crearla”. Ecco cosa udii durante un percorso di formazione. Una donna raccontò come una sua percezione contribuì a solidificare la relazione sentimentale con colui che è tutt’ora suo marito. Si frequentavano da circa un mese e, una sera, decisero di andare a ballare. Ad un certo punto lei, ingenuamente, accettò l’invito di un altro uomo e scese in pista a danzare. Quando ritornò dal novello fidanzato, lui le diede un sonoro schiaffo in faccia, al che lei pensò: “Ma allora è geloso, ci tiene veramente a me!”, e senza dire nulla gli si sedette accanto come se niente fosse…La nostra vita è indiscutibilmente forgiata dal modo in cui noi decodifichiamo gli eventi, perché se la donna di cui sopra avesse reagito rendendo al partner pan per focaccia, magari si sarebbero lasciati la sera stessa. Lungi dal voler valutare il sistema di valori della donna in questione, il fatto mostra in modo eloquente come il nostro futuro dipenda in gran parte da come noi interpretiamo il momento presente. Ecco perché ci dovremmo chiedere incessantemente se il film che stiamo proiettando nel qui ed ora è una storia d’amore oppure un horror!

Tratto dal mio libro Sedurre l’esistenza