Cosa pensi del mondo?
Einstein disse che la domanda più importante che un uomo dovrebbe porsi è questa: credo in un universo benevolo o malevole?
E dice Vadim Zeland nei suoi meravigliosi libri: il mondo ha una sua proprietà caratteristica, diventa esattamente così come tu te lo rappresenti. Eh già, aggiungo io, proprio così, otteniamo sempre, immancabilmente, l’essenza della nostra emissione mentale. Ecco perché è necessario interrogarci incessantemente sulla natura dei nostri pensieri. Se ci accorgiamo che stiamo girando un film horror invece che d’amore, pace e Prosperità, cambiamo pellicola, perché la cosiddetta Realtà prende la forma di ciò che ha prima abitato la nostra mente. Quindi il mondo si presenterà a seconda di come noi parliamo di lui. È necessario osservare il nostro dialogo interno, ovvero come parliamo di noi a noi stessi e agli altri, e quello esterno, ovvero come definiamo il mondo e gli altri. Noi siamo il mondo, perché esso è uno specchio e incontriamo sempre noi stessi. Dio è quella forza che dice sempre si ai nostri pensieri.