Sono libero quando posso fare una cosa ma anche il suo contrario. Ad esempio pensare male di un certo editore ma poi decidere di pubblicare un mio libro per la sua casa editrice, magari perché essendo un’azienda molto importante potrebbe dare un’ampia visibilità ai miei concetti, opzione che una piccola casa diretta da una persona più vicina ai miei ideali non potrebbe però materialmente soddisfare.. Quando mi sento legittimo in ogni mia espressione conta solo la mia approvazione, e chi se ne frega di quella degli altri. Conta solo il mio concetto di coerenza, non certo quello degli altri, non vivo di certo per l’approvazione di questa umanità disumanizzata e spesso pronta a cercare la pagliuzza negli occhi degli individui, visti e vissuti perlopiù come antagonisti. ma se ci facessimo i cazzi nostri, non sarebbe meglio? ma che ne sappiamo noi di cosa c’è dietro l’apparenza delle cose, ma soprattutto chi siamo noi per ergerci a giudici dei comportamenti degli altri! Amen