La ricerca della perfezione ha in sé qualcosa di morboso, come del resto la tendenza alla serietà contiene un nucleo di malattia. Più cerchiamo la perfezione negli altri più saremo spietati con noi stessi. Ad esempio chi segue un cammino spirituale dovrebbe imparare ad accogliere un insegnante con le sue imperfezioni e prendere il buono che ha. Finché si resta nella personalità ci sarà sempre qualcosa di disfunzionale, solo un illuminato ha abbandonato totalmente l’ego. Ma o si è illuminati o non lo si è, la via di mezzo non esiste quindi non si può essere iluminatucci. Se non si è illuminati esistono semplicemente vari gradini evolutivi, ma la personalità non potrà mai perdere la sua natura imperfetta, e va bene così e così sia. Amen