Ecco un meraviglioso, sublime discorso di OSHO, che farà parte del capitolo introduttivo del nuovo libro che sto scrivendo.
“L’uomo ascolta soltanto ciò che rafforza i suoi pregiudizi e, in questo modo, ha la sensazione di essere
sempre dalla parte del giusto. Ma se qualcuno gli dice la verità, egli si chiude completamente. Non permette alla verità di penetrare nel suo essere. Le sue convinzioni gli fanno troppo comodo: non vuole essere
disturbato, accetta solo quello che si conforma all’immondizia di ogni genere che ha continuato ad
accumulare nel corso dei secoli. Le masse non amano gli estranei e si oppongono a chiunque venga a
disturbare il loro sonno. Il loro sonno non è altro che un incubo, ma è tutto ciò che hanno. L’uomo si è
abituato alle catene, alle superstizioni, alla schiavitù, ai comandamenti, e questo è uno dei suoi aspetti
più amari. È nato sbagliato, è nato peccatore, e dopo migliaia di anni di condizionamenti non riesce più
ad ascoltare nessun altro messaggio. A meno che non diventi tu stesso un tempio, a meno che non diventi
vasto e spazioso, puro e incontaminato, come il cielo sconfinato, non saprai mai niente dell’esperienza
religiosa. L’uomo può diventare un superuomo. La religione è il fiorire della tua intelligenza, della tua
consapevolezza. Devi semplicemente diventare il giardiniere del tuo mondo interiore, e la tua
vita diventerà una festa, una celebrazione, un’estasi, e queste sono l’unica religione.