Lui era bellissimo, di una bellezza rara a trovarsi, quella che unisce l’interiorita’ con la forma, e quando entrò nella sala dove tenevo il mio seminario sul disarmo interiore, un intenso silenzio gravido di ammirazione colpi’ tutti i partecipanti e anche me. Subito si presento’ e con un inchino chiese ai presenti se qualcuno avesse potuto ospitarlo. Nessuno si fece avanti tranne me. Poi il giorno dopo una ragazza mi disse che avrebbe voluto ospitarlo lei, ma si era trattenuta per paura dei giudizi degli altri, in quanto single e con un figlio. Dolcemente cercai di spiegarle qualcosa sul senso di colpa.. In realtà l’unico giudizio era il suo su se stessa, sicuramente i condizionamenti religiosi nascosti nel suo inconscio l’avrebbero fatta sentire una poco di buono se avesse deciso di dire SÌ a se stessa, e certamente avrebbe temuto che gli altri la considerassero una seduttrice di uomini. E io invece dico: onoriamo il voglioso dentro di noi, onoriamo la sacra kundalini che scorre in noi!!!! Tutto è sacro se siamo noi a pensarlo e il corpo di un altro è un tempio del DIVINO